Il 9 Ottobre, gli Stati membri, con il sostegno della Commissione e dell’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, hanno pubblicato una relazione sulla valutazione coordinata a livello di UE dei rischi per la cibersicurezza delle reti di quinta generazione (5G).Si tratta di una tappa fondamentale nell’attuazione della raccomandazione della Commissione europea, adottata nel marzo 2019 per garantire un elevato livello di cibersicurezza delle reti 5G in tutta l’UE secondo il comunicato stampa della Commissione Europea.

Le reti 5G costituiscono la futura colonna portante delle nostre economie e delle nostre società sempre più digitalizzate. Sono interessati miliardi di oggetti e sistemi connessi, anche in ambiti critici quali l’energia, i trasporti, le banche e la salute, oltre a sistemi di controllo industriali che trasportano informazioni sensibili e fanno da supporto ai sistemi di sicurezza. È quindi essenziale garantire la sicurezza e la resilienza delle reti 5G.

La relazione individua diverse importanti sfide per la sicurezza, che possono palesarsi o assumere maggior rilievo nell’ambito delle reti 5G rispetto alla situazione delle reti esistenti.

Tali sfide sono soprattutto legate: a innovazioni chiave nella tecnologia 5G (che introdurranno anche diverse migliorie specifiche in termini di sicurezza), in particolare la parte importante del software e l’ampia gamma di applicazioni e servizi resi possibili dal 5G; ed al ruolo dei fornitori nella realizzazione e nell’uso delle reti 5G e al grado di dipendenza da singoli fornitori.

In particolare, come evidenziato nel comunicato stampa, si presume che l’introduzione delle reti 5G avrà i seguenti effetti:

Tutte queste sfide creano un nuovo paradigma di sicurezza che richiede un riesame dell’attuale quadro politico e di sicurezza applicabile al settore e al suo ecosistema ed impone agli Stati membri di adottare le necessarie misure di attenuazione.

Per maggiori informazioni: Cibersicurezza delle reti di quinta generazione (5G)